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La Vedetta dei Nebrodi, dove il Tirreno incontra la montagna siciliana

La Vedetta dei Nebrodi si trova li dove il Tirreno incontra i primi contrafforti dei Monti Nebrodi. Boschi di castagni, querce e noccioli si affacciano sul mare delle Eolie e circondano questa azienda agricola che si raggiunge dall’autostrada Messina-Palermo, imboccando la provinciale che sale verso San Salvatore di Fitalia.

Un paio di chilometri oltre il paese, sulla destra, la comoda trazzera che porta alla Vedetta dove sarete accolti da Dora, Elena e Sebastiano che con la giovane moglie di quest’ultimo,  Giovanna, si occupano della sala mentre in cucina la madre Nuccia elabora i prodotti dell’orto e del bosco curati dal marito Carmelo che si occupa anche del piccolo allevamento di capre, mucche e suino nero.  

vedetta dei nebrodi

Uno dei primi autorizzati in provincia di Messina, la Vedetta dei Nebrodi è l’agriturismo siciliano per eccellenza: ospitalità calda, genuina, mai invadente;  piatti tipici al 100% realizzati con i prodotti del bosco, dell’orto e dell’allevamento; cucina semplice e sublime allo stesso tempo perché legata alla stagionalità delle materie prime, davvero a km zero, ed esaltata dalla maestria di Nuccia ai fornelli.

camera

Le camere per gli ospiti, pulite e accoglienti, si affacciano sulle Isole Eolie e godono di una vista impareggiabile che spazia sino ai primi contrafforti dei Nebrodi, rilievi verdi e ricchi di laghi di montagna e torrenti impetuosi. Sebastiano, giovane agronomo ben educato ed appassionato, vi accompagnerà alla scoperta di questi ambienti unici con il fuoristrada o con una salutare passeggiata a cavallo.

cantina

Ma veniamo alla cucina. Una bruschetta con crema di asparagi selvatici e caciocavallo introduce agli antipasti su cui regnano i salumi (tra cui il capicollo di suino nero) e i formaggi, come la provola all’aroma di verdello, che Carmelo produce nel caseificio annesso all’azienda. Nella stagione, i porcini sono serviti al cartoccio, panati e ad insalata. Il tortino di zucca o melanzane, gli asparagi selvatici saltati con il lardo di suino nero e i fiori di zucca ripieni arricchiscono l’offerta insieme alla tuma di capra al tegame, le frittelle di cardo mariano o cicoria selvatica e lo sformato di verdura con salsiccia.

salumi

A caratterizzare i primi è la pasta fatta in casa da Nuccia a cominciare dalle tagliatelle con salsiccia di suino nero dei Nebrodi o ai porcini, i maccheroni al ragù di suino nero, i ravioli al pesto di nocciole o di noci, il tortino di linguine al radicchio rosso e i cannelloni con ricotta di capra e spinaci. Gustosa, in tarda primavera, l’alternativa del risotto agli asparagi selvatici. Chi riesce può continuare con la porchetta di suino nero al forno, oppure con la grigliata mista di agnello, salsiccia e involtini di vitello e il capretto al forno con le patate servito in una tegola.

salame e provola

La nocciola è la regina del dessert: torte, croccantini e il semifreddo, insieme alle estive crostate di frutta di stagione sono fatti in casa come i liquori i rosoli e l’amaro alle 25 erbe. Dignitoso lo sfuso della casa. La cantina è comunque limitata a qualche etichetta siciliana.

marmellata

La Vedetta dei Nebrodi è un luogo del cuore e ci torniamo sempre con grande piacere. 

Per pranzare o cenare si spendono mediamente tra i 22 ed 25 euro. 50 euro costa la mezza pensione, 70 la pensione completa.

inverno

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