Pozzallo è il solo Comune, fra le varie località della Provincia di Ragusa, che sorge in riva al mare. Le sue moderne origini risalgolgono al XIV secolo. Il nome “Puteus-alòs”, cioè pozzo a mare, si riferisce alle sorgenti d’acqua dolce, che in quei secoli abbondavano lungo la costa. La sua storia socio-economica comincia verso la fine del XIV secolo, con la costruzione da parte della potentissima famiglia Chiaramonte di un “caricatore”, un complesso di magazzini proprio sulla costa.

Con il caricatore Pozzallo diventa uno degli scali più attivi dell’isola e, per la sua importanza, fu considerato il secondo caricatore della Sicilia. A sua difesa, agli inizi del XV secolo, il conte Giovanni Bernardo Cabrera, fece costruire un fortino, la Torre di Cabrera, molto imponente e di grande importanza militare per l’avvistamento dei velieri pirata che in quel tempo miravano spesso ai magazzini del caricatore, sempre colmi del grano della Contea che da Pozzallo raggiungeva i più lontani porti del mediterraneo. La torre è rimasta il monumento nazionale simbolo di Pozzallo. Ed il porto, quello nuovo, che sorge alla periferia est della città, è tra i più importanti della Sicilia Orientale.

Località balneare di sicuro prestigio, Pozzallo è attrezzata per soggiorni tutto l’anno. Accoglie, ad ogni ritorno d’estate, numerosi turisti e villeggianti, attratti da una irresistibile voglia di sole, di sabbia calda e dorata e di mare splendidamente azzurro. E’ ideale per clima, ubicazione ed ospitalità.

Da Pazzallo, in direzione est, pochi chilometri di litoranea soprendentemente panoramica permettono di raggiungere, in terrirtorio di Ispica, la splendida spiagga della Marza, un nastro di sabbia dorata protetta da un’alta scogliera argillosa.

Il toponimo Marza, derivante dall’arabo Marsà, indica un riparo costiero, una rada, a testimonianza di caratteristiche morfologiche che il 10 luglio del 1943 resero questo tratto di costa, compreso tra Pozzallo e Pachino, luogo ideale per lo sbarco delle truppe canadesi che, insieme ad Americani e Inglesi, presero la Sicilia in 17 giorni di cruente e sanguinose battaglie contro i Tedeschi e la debole resistenza delle truppe italiane. Qualche bandiera ed un piao di lapidi ricordano questa triste parentesi bellica.

EnglishFrançaisDeutschItalianoРусскийEspañol
apri chatt
ciao, sono online.
ciao,
sono online

Su questo sito Web utilizziamo strumenti che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Per ulteriori informazioni leggi la nostra informativa