Palazzolo Acreide, la Festa del Pane verso Expo’ 2015

Palazzolo Acreide, 4 agosto 2014 – Pane come alimento principe della dieta mediterranea. Pane rituale. Il pane della festa e il pane come testimone della biodiversità di un territorio. Il pane come trasformato principale di un prodotto che ha segnato l’evoluzione e la storia dell’umanità come pochi altri: il grano. 

Questi gli ingredienti di una iniziativa che nei giorni scorsi ha fatto rivivere il Mulino ad acqua Santa Lucia a Palazzolo Acreide (Siracusa), in occasione della Festa del Pane, appuntamento inserito dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Siciliana tra le giornate informative di “Coltiviamo sviluppo… Sicilia, la terra del tuo futuro” del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007- 2013. 

Festa del Pane  Palazzolo Acreide

Prima il confronto sulla filiera del grano, moderato dal dirigente della Soat di Siracusa, Giuseppe Taglia, quindi la mostra e la degustazione dei pani di Sicilia, a cura di alcuni ristoratori degli Iblei, con la colonna sonora dei canti popolari e della musica folk dal vivo. Un cocktail vincente in un luogo di grande suggestione, il Mulino ad acqua “Santa Lucia”, una delle ultime testimonianze, ancora funzionanti, dell’antica civiltà del grano nel Mediterraneo.

Mario Paolo Gallo Festa del Pane Palazzolo

Ad aprire il dibattito, Rosario Acquaviva, direttore del museo “I luoghi del lavoro contadino” di Buscemi, che ha parlato del pane rituale. Un’antica arte a rischio estinzione, ma che vive ancora grazie a tradizioni centenarie come le Cene di san Giuseppe a Salemi o le feste patronali di Palazzolo Acreide, Buscemi, Buccheri ed altri centri del tavolato ibleo. Un’arte unica di confezionamento del pane che andrebbe salvata e valorizzata contro gli eccessi dell’omologazione.

Franco Vescera Festa del pane Palazzolo

Esaustivo e sorprendente anche il contributo dello storico Salvatore Di Stefano che ha ricostruito gli ultimi due millenni di presenza dell’uomo in Sicilia, attraverso il ruolo sociale, storico e politico del grano. Il suo intervento è stato seguito dalla testimonianza di Mario Paolo Gallo, proprietario del Molino San Paolo una delle più importanti imprese di molitura del grano non solo in Sicilia.

festa del pane palazzolo acreide

“Con 8,5 milioni di quintali di grano raccolto nell’ultimo anno, la Sicilia continua ad essere una tra le due o tre regioni più importanti nel settore in Italia – ha ricordato il mugnaio palazzolese – un settore che sta riprendendo quota grazie al rialzo del prezzi degli ultimi due anni, ma su cui bisogna impegnaarsi per sopravvivere contro realtà internazionali straordinarie come Canada e Stati Uniti. Una battaglia che si può vincere grazie all’ottima qualità del nostro grano a patto che si scommetta anche sull’innovazione tecnologica e sulla difesa del brand Sicilia”.      

pane rituale Salemi festa del pane palazzolo acreide

Interessante il confronto con quanto sostenuto subito dopo da Franco Vescera, panificatore di Carlentini e grande studioso e sostenitore degli antichi grani di Sicilia. Per Vescera la scommessa si vince puntando sulla grande biodiversità dei grani dell’Isola, biodiversità dovuta anche alle diversissime condizioni micro climatiche del territorio siciliano che permette di tirar fuori dal cilondro prodotti che sembrano uguali ma che poi, al momento dell’assaggio del pane o della pasta, risultano sorprendentemente vari e vincenti come gusto e qualità salutistiche.

pane rituale di Santa Croce di Camarina

“Ma si può fare il prodotto migliore del mondo e non trarne nessun vantaggio – ha concluso il panificatore di Carlentini – se non si è pronti a rafforzare il contratto di filiera. La futuro si gioca sulla responsabilità ed il coraggio degli imprenditori soprattutto del settore ristorazione, ospitalità e panificazione che hanno il compito di far conoscere al consumatore finale (e al viaggiatore che visita il nostro territorio) la grande qualità salutistica e di gusto dei prodotti realizzati con i grani siciliani”.

festa del pane palazzolo tumminia

 

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