I Diari della Caponata | C'è una Sicilia per ognuno di voi

 

Mare d'autunno a Pozzallo

E' tra le spiagge più note e frequentate della Sicilia orientale per il suo mare pulito, i servizi e la movida estiva. Del resto Pozzallo è il solo Comune, fra le varie località della provincia di Ragusa, che sorge in riva al mare e sfrutta questa sua peculiarità soprattutto nel periodo che va da giugno ad agosto, quando l'arenile non è mai deserto: di giorno si va al mare e ci si crogiola al sole, la notte si balla fino alle prime luci dell'alba. Senza soluzione di continuità.

Il tartufo degli Iblei, l'oro nero di Palazzolo Acreide

In taluni boschi degli Iblei, da oltre vent'anni, alla magia dei funghi tipici si è aggiunta quella ancora più misteriosa e di segreta toponomastica dei tartufi. Tuberi che crescono sotto terra attivando, nei periodi scanditi da madre natura, molecole aromatiche che solo le narici sensibili di cani ben addestrati riescono a percepire, consentendo agli esperti cercatori di cavarli dal sottosuolo.

Palagonia, la citta' delle arance

Palagonia è una città dalle origini talmente antiche che ogni suo più piccolo angolo profuma di una storia millenaria. Può essere considerata una città museo proprio per la quantità di testimonianze archeologiche che conserva ed è sempre stata definita la regina della piana di Catania. 

Modica, tra gioielli barocchi e tesori gastronomici

Adagiata lungo una stretta vallata, Modica conserva il tipico aspetto di una città arroccata. I suoi quartieri s’inerpicano come nidi di roccia, interrotti dal tufo rosato dei suoi palazzi e degli edifici religiosi  barocchi e tra questi, le due chiese madri: San Pietro e San Giorgio, entrambe ricostruite dopo i disastrosi terremoti del 1613 e del 1693.

Su di un sperone roccioso, dominano ancora i resti del castello dei Conti. Le cadenti mura raccontano una lunga storia. Il maniero, inteso come rudimentale fortezza, risale al XIII secolo a.C.. Una deliziosa chiesetta in stile liberty costeggia una stretto passaggio che conduce alla sommità dello sperone roccioso dove si erge, dal XVIII secolo, la torre dell’orologio, simbolo della città. 

 

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