Violetto Ramacchese, la sagra del carciofo sino al 10 aprile

Profumi, sapori colori, tradizioni per la  XXVI edizione della “Sagra del Carciofo” a Ramacca, in provincia di Catania che si concluderà domenica 10 aprile.  Ha una storia antica il “violetto Ramacchese”, la pregiata qualità di carciofo che viene coltivata da secoli nelle campagne catanesi di Ramacca e che sarà il grande protagonista della sagra.

Una storia che affonda le sue radici nel passato della Sicilia, quando questo prezioso frutto della natura era conosciuto per le sue qualità afrodisiache e non poteva mancare sulle tavole più raffinate. Una storia che da 24 anni torna ad animare il“paese dei forestieri” – come viene chiamato Ramacca per l’ospitalità dei suoi abitanti – e non si limita a rappresentare un appuntamento gastronomico per palati fini, ma riesce a proiettare i visitatori in un mondo accogliente e familiare.

Curioso crocevia di dialetti, abitudini e tradizioni provenienti da ogni parte della Sicilia, Ramacca racchiude nella propria cucina e nelle proprie usanze tutte quelle culture e tradizioni che sono via via andate approdando nel paese nel corso dei secoli. Eccellenza del territorio è  “il violetto Ramacchese”, una prelibata qualità di carciofo conosciuta in tutta Italia per le sue proprietà organolettiche e terapeutiche. A tavola verranno proposti i paccheri al forno con carciofi e scamorza affumicata, le mezze penne con crema di carciofi e pancetta affumicata, le casarecce ai cuori di carciofo e grana padano o il risotto alla crema di carciofo e zucca gialla.

I visitatori più curiosi, inoltre, oltre a degustare prelibati piatti a base di carciofo potranno conoscere meglio anche le sue qualità nutritive e salutari. Spettacoli e performance folcloristiche e musicali faranno da sottofondo a tutte le giornate, mentre per gli amanti della cultura sono in programma visita guidate al Museo Civico, al Museo delle Bande Musicali, al Parco Archeologico che racchiude i resti di un villaggio preistorico e i ruderi di un centro siculo-greco e alla Chiesa di San Giuseppe, con annesso l’ex convento dei Cappuccini, che conserva una reliquia di Padre Pio.

Fonte: Comune di Ramacca

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